SPORT E STILI DI VITA,L'INTERVISTA AL MENTAL TRAINER FLAVIO ANGELINI

SPORT E STILI DI VITA,L'INTERVISTA AL MENTAL TRAINER FLAVIO ANGELINI

La welllness economy si conferma in forte crescita, numeri da capogiro anche nel 2019 come del resto per l’intero settore benessere. Ci sono molteplici realtà che operano in maniera attiva sul territorio, come le associazioni sportive no profit che rappresentano un ampia fetta del terzo settore e coniugano sport e inserimento sociale, ma anche vere e proprie aziende che hanno nel proprio business core l’attività sportiva specializzata e non. Lo sport e più in generale l’attività fisica è uno dei modi in cui gli italiani impiegano il tempo libero, del resto “mens sana in corpore sano”. Approfondiamo l’argomento col tecnico Flavio Angelini, oggi consulente presso un prestigioso Ateneo, già personal e mental trainer nonché preparatore sportivo.

Flavio, come sei diventato un personal trainer e perché ti sei avvicinato a questa professione?

Ciao Mariano, sin da giovane praticavo diverse discipline ma soffrivo di fastidi alla schiena e troppo spesso ero costretto a rinunciare ad allenarmi come avrei dovuto e voluto, in seguito ho scoperto si trattasse di ernia discale. Grazie all’aiuto di professionisti altamente qualificati vedi osteopata e chiropratico, sono tornato ad allenarmi con la consapevolezza che l’unica strada per arrivare dove desideravo era allenarmi con tecnica e disciplina. In quel momento ho capito che la cosa giusta da fare era dedicare mente e corpo allo studio della tecnica dell’allenamento, pratica e studio, nient’altro.

Qual è stato il tuo primo passo verso la professione di personal trainer?

Come primo step ho aderito ad un corso di specializzazione presso la FIPE. La formazione è alla base di ogni professione. Successivamente ho frequentato lo IUSM e parallelamente mi sono specializzato nell’allenamento finalizzato al benessere psico-fisico. Una crescita ottenuta negli anni attraverso corsi di approfondimento e pratica, è tanto importante conoscere l’anatomia umana quanto le sensazioni di un allenamento di qualità. Infine ho conseguito il diploma di Personal Trainer e preparatore atletico presso ISSA, una nota società americana di personal trainer. In questo percorso ho maturato la consapevolezza di amare profondamente il lato olistico e relazionale della professione, passione che conservo tutt’ora e che alimento quotidianamente.

Esiste un elemento comune tra i clienti che hai avuto modo di seguire nella tua carriera?

Questa professione mi ha portato ad incontrare molte persone, ognuna con motivazioni e obiettivi diversi. E’ difficile trovare un minimo comun denominatore.

Quali processi motivazionali si attivano in un individuo nel momento in cui decide di votarsi ad una specifica attività sportiva?

I motivi che possono spingere una persona a praticare uno sport che sia di squadra o individuale sono incalcolabili. In genere l’elemento chiave risiede nella volontà di mettersi in discussione, nella ricerca di un cambiamento, nella volontà di migliorarsi. L’attività fisica è quel mezzo che ti permette di superare limiti personali non solo sul piano della performance ma anche e soprattutto sul piano psichico superando quei limiti dettati dalla mente.

Dal tuo punto vista, quali sono le maggiori attività sportive praticate ad oggi?

Stilare una classifica è piuttosto complesso in quanto le attività sportive subiscono l’influenza della moda del momento. Gli sport che hanno scritto la storia resteranno sempre dei capisaldi inamovibili, il resto non è altro che un evoluzione di qualcosa già esistente.

Quanto influisce l’alimentazione nell’attività fisica amatoriale e/o professionistica?

Il regime alimentare è il 75% del risultato finale, mangiare in modo sano e bilanciato è la chiave per ottenere risultati duraturi. Ho testato personalmente diverse tipologie di nutrizione ed ho appreso che un’ alimentazione su misura è molto più importante di quello che si possa immaginare, è l’elemento che fa la differenza. E’ un importante insegnamento e devo darne il merito al mio mentore e nutrizionista personale Dott. Andrea Verrecchia che mi ha accompagnato in questo percorso.

Cosa consiglieresti ad una persona che desidera iniziare un’attività sportiva?

Partiamo dal presupposto che i nostri corpi sono tutti diversi tra loro, biologicamente e geneticamente nessuno e dico nessuno è uguale ad un altro. Rivolgersi ad un personal trainer altamente qualificato è la scelta giusta per chi è ai primi passi o per coloro che hanno bisogno di sfidare i propri limiti. Cambiamo spesso stili di vita e di conseguenza le nostre esigenze, è importante anche creare empatia con il trainer per mantenere viva la motivazione, principale fattore stimolante che permetterà di raggiungere gli obiettivi tanto desiderati.

Prima di salutarci, cosa consiglieresti a chi vuole iniziare questa professione?

Oggi questo settore è invaso di improvvisati, serve passione, dedizione e impegno. I risultati si ottengo prestando attenzione ai dettagli, come ad esempio lavorando sulla tecnica del singolo movimento. Per “Essere” un trainer non basta una qualifica tecnica e non è sufficiente collezionare diplomi e certificati, bisogna immergersi in questa cultura e sposarla tutti i giorni è questo che a parità di competenze caratterizza un ottimo professionista.