Maison Sant’Angelo

Maison Sant’Angelo

Dagli inizi del 2019 abbiamo assistito ad un susseguirsi di dati circa l’appeal turistico della Capitale. Un report di una società di consulenza inglese, il “Top 100 City Destinations” firmato da Euromonitor International, ripreso anche dalla CNN posiziona Roma nel 2018 in 17° posizione, lontana rispetto alle altre capitali europee. Dati che allarmano ma in controtendenza con quelli forniti dal Campidoglio che invece sostiene come nel 2017 e nel 2018 i flussi turistici siano aumentati, di poco, ma aumentati.

Tutte le città d’arte vivono di turismo, tra indotto e ricezione, il business offre cifre importanti e pensare che la Città Eterna possa essere pericolosamente danneggiata dal disagio diffuso che la sta colpendo è lontano dalla realtà.

Per comprendere da vicino il fenomeno, riportiamo l’opinione di un operatore del settore, hospitality manager per l’esattezza, Mirko Franceschetti gestore della Maison Sant’Angelo.

Mirko,

Che cosa è Maison Sant’Angelo?

  • Maison Sant’Angelo è uno spazio confortevole e accogliente dove potersi rilassare dopo una lunga passeggiata tra i vicoli di Roma. Entrando nello specifico, si tratta di un appartamento che ho adibito ad essere utilizzato per svolgere un’attività di locazione turistica breve, i cosiddetti “short lets”. Ristrutturata a Gennaio 2019, Maison Sant’Angelo ha come obiettivo principale quello di ricreare un ambiente raffinato, elegante e allo stesso tempo accogliente, che non ha nulla da invidiare ad una camera d’albergo a 4 stelle. Un appartamento spazioso, in una location centrale nel cuore vivo e pulsante di Roma, per una vacanza dal sapore autentico. Uno stile moderno, dalle linee pulite, tanti comodi servizi, una splendida location tranquilla e silenziosa. Tutto questo e molto altro è Maison Sant’Angelo, di stile moderno e curato, dalle linee pulite e sui toni del bianco, l’appartamento regala una atmosfera famigliare e accogliente adatto a famiglie o gruppi di amici in visita a Roma.

Cosa ti ha spinto ad investire nel settore della ricezione?

 

  • Reputo che il turismo sia un settore in espansione, i flussi turistici rappresentano un’arteria pulsante del sistema economico di una fiorente città come Roma. Dal mio punto di vista, il focus su cui ho incentrato il mio impegno quotidiano nel settore dell’ospitalità, si basa sul poter offrire ad un pubblico, che non trova sbocchi appetibili in ambito alberghiero, un’alternativa valida nel godersi un soggiorno confortevole.  L’investimento iniziale potrebbe risultare particolarmente oneroso, ma allo stesso tempo potrebbe comportare alti probabili ritorni economici. Non si deve sottovalutare il fatto che negli ultimi anni l’aumento della spesa media per le vacanze per famiglie e le opportunità del web hanno reso più appetibili e più frequenti le vacanze in strutture ricettive, extra-ricettive e altre forme di ospitalità; senza dimenticare che sono aumentati, da parte di tutte le fasce di età e di reddito, le vacanze brevi e i weekend fuori porta, che vengono principalmente preferiti alle camere di albergo.

 

Quale è il target di riferimento e perché i tuoi ospiti scelgono Maison Sant’Angelo?

  • Non c’è un target di riferimento ben preciso, Maison Sant’Angelo risponde alle esigenze di una utenza variegata. Rispondiamo alle esigenze di famiglie numerose in quanto le tre camere da letto garantiscono privacy e confort, mentre i gruppi di amici apprezzano molto la convivialità dell’ampio salone.

Da un tuo punto di vista, il settore delle ricezione, vive più di flussi turistici interni o di flussi internazionali?

  • Sulla base della mia esperienza, posso affermare che il mio settore vive maggiormente di flussi turistici internazionali rispetto a quelli interni. Ad incentivare questo, la piena consapevolezza di fruire di servizi globalizzati e la larga diffusione di social media e app dedicate, hanno creato una nuova forma di vivere i viaggi e le vacanze dando vita ad una nuova categoria di persone, quella dei turisti 4.0. Infine le compagnie aeree low cost hanno avuto un ruolo fondamentale nell’avvicinare l’Europa (e non solo), promuovendo la mobilità e rendendo i viaggi aerei accessibili ad un pubblico più ampio.

Nonostante i vari episodi di cronaca (guasti alla metro, emergenza rifiuti ecc..) credi nel potenziale della città sul lungo periodo?

  • Per concludere e dare una risposta a questa domanda pensiamo bene alla bellezza, integrazione, inclusione, tolleranza, cultura, apertura al mondo e posizionamento geografico. Sono queste le parole chiave su cui si deve soffermare e aprire una parentesi di pensiero. La nostra storia millenaria conosciuta in tutto il mondo, la popolazione studentesca, in particolare quella delle università. Roma continuerà a rappresentare, nell’immaginario globale, la capitale della più importante religione monoteista ed il luogo nel quale si sono formate alcune delle culture più importanti degli ultimi millenni. Compresenza di ambasciate, consolati, direzioni aziendali, centri culturali di tutti i Paesi del mondo. Vivacità del terzo settore e la tendenza del volontariato a fare rete, diventando volano di crescita tanto sociale quanto economica. Elites giovanili nate all’ombra delle nuove culture sia nelle zone marginali che nel centro della vita di una grande metropoli. Stagioni critiche ci sono sempre state e sempre ci saranno. Gestire e organizzare una città come la capitale non è facile, I guai di Roma non si contano, le foto dei disastri rimbalzano sui social e fanno il giro del mondo, eppure Roma resta una delle mete più ambite per i viaggiatori che continuano a sceglierla nonostante tutto. Rimane fondamentale per noi stessi avviare iniziative per proteggere e preservare il proprio patrimonio culturale affinché possa sopravvivere ed essere trasmesso a generazioni future.