Percorsi e ambizioni: il giudice onorario minorile

Percorsi e ambizioni: il giudice onorario minorile

Per diventare giudice onorario minorile – o componente privato – occorre partecipare alle selezioni che avvengono in ogni ufficio giudiziario minorile, secondo le regole stabilite con bandi triennali dal Consiglio Superiore della Magistratura.

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Ad oggi i requisiti personali sono standard, fa eccezione il limite anagrafico, pertanto possono partecipare i cittadini che hanno compiuto i 30 anni, inoltre l’esercizio delle funzioni di giudice onorario minorile non può protrarsi oltre il compimento del settantesimo anno di età.

I requisiti tecnici non sono stringenti, occorre essere benemeriti dell’assistenza sociale, dove con il termine “benemerenza” si intende una particolare attenzione e sensibilità ai problemi dell’infanzia e dell’età evolutiva e una concreta traduzione di tale sensibilità in attività concrete e continuative, mentre per assistenza sociale si intende ogni attività continuativa, svolta anche a titolo di volontariato, intesa al miglioramento fisico e sociale dei consociati, principalmente favorevolmente l’adattamento costruttivo alle regole e ai valori della vita comunitaria e rimuovendo le cause di disadattamento. Rientra nelle materie dell’assistenza sociale e dell’antropologia criminale, intese in senso lato, la specializzazione in sociologia. Essere cultori di specifiche discipline umane ritenute essenziali per una adeguata comprensione delle problematiche minorili. La legge prevede infatti che i cittadini benemeriti dell’assistenza sociale siano scelti fra i cultori di biologia, di psichiatria, di antropologia criminale, di pedagogia, di psicologia e di sociologia. Un ruolo particolare viene ricoperto dalla formazione post laurea, la quale avrà un peso specifico in sede di valutazione.

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Il requisito di cultore non presuppone necessariamente il possesso del diploma di laurea, anche se quest’ultimo costituisce titolo preferenziale. È sufficiente un titolo di studio rilasciato da istituti pubblici o riconosciuti.

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